NEWS

29 Giugno 2020

Cosa ci dice la firma? Ritratto parlante di Alberto Moravia

FIRMA DI ALBERTO MORAVIA (1907/1990 - LETTERATO)

Osservando la firma di quest’uomo di 71 anni intravedo, nell’insieme, la scrittura di una persona non più giovane, ma soprattutto mi balza all’occhio il vistoso e “inutile” gesto che crea una sorta di intreccio da destra a sinistra fra la B e la L e mi colpiscono anche quelle tre malferme gambette della M; sono questi due gesti che, per me, sottolineano l’età. È, comunque, una firma sobria, di una persona  con un senso del sé con alti e bassi (il Calibro nel nome varia da 2 a 4,5mm e nel cognome da 2 a 5mm; perciò abbiamo un Calibro medio di 3,2) e queste variazioni, possono incidere sullo stress e determinare inquietudine, ma, sono convinto anche che queste irregolarità potrebbero creare, in generale, fruttuosi momenti di stimolo creativo; in questo caso, una spiccata emotività generale
(per riflessione) contribuisce a renderlo un compagno sensibile, pur non trovandoci di fronte a Filiforme. Ho anche la netta sensazione di vedere una persona razionale e rigorosa, che punta all’essenza delle cose. In questo suo momento della vita, potrebbe avere una stabilità fluttuante forse dovuta a stanchezza, direi a livello mentale; lo notiamo per le evidenti marezzature e per l’alternanza della pressione spostata, espressa anche nei due numeri. Al di là dei segni grafologici, nel complesso mi pare serio e riflessivo, capace di valutare, un uomo che non spreca tempo inutilmente. Bisogna notare la rilevante differenza fra il segno Attaccata del nome rispetto all’alto Staccata del cognome, entrambi sopra media; perciò possiamo pensare che siamo di fronte ad un essere “diviso in due”, che potrebbe avere il pensiero differente dal comportamento, e questo potrebbe risultare un po’ spiazzante per chi gli è vicino (questa differenza fra il nome e cognome assume un rilevante significato se pensiamo ad Alberto Moravia scrittore, in quanto il vero cognome è Pincherle e Moravia è quello d’arte. Il lato intimo di Alberto è di una persona dal pensiero logico, che sa socializzare, col rischio di entrare in conflitto con l’altra; Moravia, al contrario, è puntiglioso e anche un po’ dubbioso. Si nota, perciò, una differenza fra la persona privata – in questo caso quella “vera” data dal nome – con quella “falsa”, esibita a fini commerciali e data dallo pseudonimo).

Le evidenti Aperture a capo, sia genuine che non, le intendo riferibili a un uomo che non ha più voglia di fare eccessiva fatica nel chiudere le lettere e il numero, ma, nello stesso tempo, avverte lo stimolo dell’immaginazione e creatività, rendendolo sempre vivace intellettualmente; questo impulso di sete di curiosità generale è ancora in essere, bello vivo. Un buon equilibrio nella Triplice mi conferma una persona dotata in generale di una misura sulla quale si può fare affidamento.
Un ulteriore interessante aspetto di questa firma, oltre a vederla con un buon equilibrio adattivo, organizzata, con un certo non so che di monotonia e di austera disponibilità, è dato anche dall’incrocio con un carattere amabile e adattivo che si fonde con una marcata testardaggine; questi contrasti hanno il pregio di renderci una persona interessante e mai banale, curiosa, autonoma
e indipendente e, dal mio punto di vista, questi aspetti anche discordanti infondono un insieme sfaccettato che potrebbe affascinare o allontanare.             

                                                 *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *  *

Siccome questo è un autografo fattomi alla presentazione del suo romanzo “La vita interiore”, trovo alquanto sorprendente la relativa tranquillità che l’autore mostra attraverso la firma.
È pressoché assente ogni traccia di fretta tipica nei momenti di affollamento che vengono espressi con un alto grado di Oscura, Ricci e svolazzi vari. Qui Alberto Moravia mostra una compostezza che mi meraviglia e che, probabilmente solo in parte è dovuta all’età. Le vicissitudini della vita (lunga malattia in giovane età, lato sentimentale) lo hanno indirizzato verso una pseudo-tranquillità
che, secondo me, lo rendono una persona intellettualmente vivace e interessante proprio per le contraddizioni che presenta.

Antonio Perolfi

Antonio Perolfi

Grafologo e membro del Gruppo Ricerca

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

INFORMATIVA

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy.
Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie o altri identificatori chiudendo o nascondendo questa informativa.